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Data 21.06.2017

Autore Virginia, mamma di Mia e Luca

Oggetto Decisamente Meglio

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Come dice sempre Marilena a Nascere Meglio ci arrivi per risonanza, e così è stato anche per me. Alla ricerca di un corso di accompagnamento alla nascita attraverso lo yoga, dopo una lezione di prova, mi sono subito sentita accolta nelle mie necessità e condotta con esperienza attraverso tutte le fasi della gravidanza, del parto e del post parto. L'ambiente che Marilena e Nadia hanno creato negli anni è il frutto di un prezioso lavoro di ricerca, un buon mix di professionalità e familiarità. Ho avuto due gemelli con parto naturale e sono riuscita a vivere questa esperienza doppiamente intensa con serenità, anche grazie agli insegnamenti e alla preparazione ricevuti.
La possibilità di partecipazione agli incontri da parte dei papà e a volte anche dei nonni aiuta ad arrivare tutti un po' più pronti e cooperanti.
Le amicizie e la rete createsi lungo il percorso sono un valore aggiunto, per il quale sarò sempre grata a Nascere Meglio.
Di altrettanto valore le esperienze post-parto: i lunedì insieme come spazio di condivisione per neomamme e il bellissimo corso di yoga post parto grazie al quale ho avuto di nuovo la sensazione di essere tornata quella di prima, o quasi ;)
Lo consiglio a tutte le nuove famiglie, grazie per il prezioso lavoro!! Attendiamo ora un crescere meglio :)

Data 28.06.2017

Autore marilena

Oggetto R: Decisamente Meglio

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molte grazie a tutte..anche per gli elogi
ma soprattutto per aver avuto la possibilità di conoscervi e fare un po' di strada insieme.
e' vero noi ce la mettiamo veramente tutta..ma il valore aggiunto siete voi
la summa, il coacervo di tutto è il lavoro per un futuro sereno vostro e dei vostri bimbi.
saranno i futuri adulti di domani.
e noi speriamo dal cuore che l'amore e la serenità che hanno ricevuto prima ancora della loro nascita possa irradiarsi e diventare contagiosa.. di amore, accoglienza, rispetto il mondo ne abbisogna

Data 12.05.2017

Autore Valentina

Oggetto un porto accogliente

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Incontrare Nascere Meglio, mi ha permesso di vivere con maggiore serenità l'attesa del mio bimbo. Oltre a imparare a conoscere e ascoltare il mio corpo che stava cambiando, il corso mi ha permesso di incontrare persone preziose, come Nadia, Marilena, Gabriella e Tania oltre alle altre pance, che hanno arricchito il mio percorso di consigli e incoraggiamenti, ma anche di calore e amicizia.
Se possibile l'esperienza post parto per me è ancora più importante, in questo periodo così entusiasmante e allo stesso tempo faticoso, Nascere Meglio é un piccolo porto dove approdare, certa di poter trovare aiuto, se necessario, spunti e suggerimenti, per essere una mamma più consapevole e serena.
Lo yoga post parto mi ha aiutata a ritrovarmi e a risolvere qualche disturbo che gravidanza e parto avevano portato.
A Marilena e Nadia un grande grazie per la grande accoglienza e disponibilità.

Data 30.04.2017

Autore Veronica mamma di Beatrice

Oggetto Io lo consiglio!!

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Quando ho scoperto di essere incinta la cosa che più mi preoccupava era se al grande incontro sarei arrivata preparata e se avessi avuto le energie per affrontarlo. L'unica certezza era che avrei chiesto l'epidurale per non soffrire.
Per caso, navigando in internet, ho scoperto nascere meglio, yoga in gravidanza e molto altro... così un anno fa io e la mia piccola pancia ci siamo presentate per una lezione prova.
Ho continuato a frequentare nascere meglio per i successivi sei mesi, la pratica yoga, i consigli e gli incontri offerti mi hanno fatto arrivare al grande giorno senza paura e sicura di me stessa.
Il giorno del parto è stato un giorno indimenticabile, un'esperienza bellissima sia per me che per mio marito vissuta nella consapevolezza di tutto ciò che stava accadendo.
Consiglio a tutte le mamme in dolce attesa il corso, anche a chi non ha mai praticato yoga, come me!!

Ps: l'epidurale non l'ho fatta (neppure ci ho pensato durante il travaglio) :-)

Data 23.04.2017

Autore Arianna mamma di Mia

Oggetto SEMPLICEMENTE...VI ADORO

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Ho scoperto nascere meglio grazie a un ex pancia entusiasta ,mi sono fatta contagiare e oggi che la mia cucciola ha quasi 3 mesi continuo a frequentare con i lunedì insieme (fondamentale confrontarsi con altre mamme)e il corso yoga post parto che mi sta restituendo la coscienza del mio corpo.Ringrazio quella mamma perché a nascere meglio ho trovato delle amiche e sopratutto nelle insegnanti dei punti di riferimento nei momenti belli e anche in quelli difficili.Se cercate non il solito corso preparato fatto di luoghi comuni,ma un percorso che faccia bene a corpo (lo yoga ti evita dolorosi inconvenienti frequenti in gravidanza )e allo spirito venite qui....a me ha fatto benissimo e continua a farne.....Grazie a tutte voi

Le Vostre Esperienze

Lorena, mamma di Adele

11.07.2016 23:05

Ciao, sono Lorena mamma di Adele, una bellissima bambina dal carattere forte di 5 mesi.

Questa mattina mi sono svegliata, ho visto il sole e ho pensato, che bello è marzo! cosa facevo l'anno scorso a marzo?

Ultimamente mi capita spesso di pensare a cosa facessi un anno fa come adesso, quando, in dolce attesa della mia piccolina, con emozione cercavo di immaginarla.

Beh un anno fa come oggi giungevo a Nascere Meglio.

Ero al terzo mese di gravidanza e in cerca di informazioni e di un corso yoga di preparazione al parto, sotto suggerimento del mio ginecologo, sono arrivata in questo luogo speciale.

A Nascere Meglio ho trovato quello che cercavo e molto di più...infatti è da subito diventato un punto di riferimento importante, un luogo dove entrare in contatto con tutte le novità che interessavano il mio corpo e con tutto quello che mi poteva interessare per tutelare da subito e in futuro la mia piccola "opera d'arte".

Inizialmente sono stata travolta dalle informazioni in quanto ero digiuna di tutte quelle questioni riguardanti gravidanza e parto, ma man mano ho fatto ordine nella mia mente e tutto ciò che ho imparato è stato fondamentale in questi mesi.

Al Nascere Meglio ti insegnano ad ascoltarti, essere in contatto con il tuo corpo e questo è stato fondamentale per affrontare il travaglio e il parto.

il 29 settembre Adele è nata e le ragazze del corso, informate del fatto che io fossi entrata in travaglio, hanno fatto una lezione pensando a me.

Da quel giorno Nascere Meglio è per me diventato "crescere meglio".

Da novembre infatti ho iniziato a frequentare i "lunedì" tra mamme e bimbi dove ho ritrovato tutte le mamme che ho incontrato in gravidanza, mamme con le quali siamo rimaste in contatto e con le quali ho condiviso emozioni, paure e molto altro.

Tutt'oggi Nascere Meglio rappresenta un luogo di incontro con questa nuova famiglia e un posto dove confrontarsi e sostenersi nei momenti difficili e dove festeggiare tutti i piccoli progressi e le nuove scoperte dei nostri cuccioli.

Grazie Marilena per tutti i consigli e le coccole che ci hai riservato, grazie Nadia per le informazioni, le attenzioni e l'impegno che hai per rispondere alle nostre esigenze.

Grazie alle mamme di Nascere Meglio per la "famiglia allargata" nella quale vivo quotidianamente. Lorena, Adele e papà Alessandro.
 

Il latte guarisce tutto...

27.04.2011 08:25

Ora so. So che un figlio è l'esperienza più piena e sconvolgente nella vita di una donna... I nostri figli sono parte di noi: in un attimo letteralmente "sgusciano" via da noi, per essere qualcuno di diverso, eppure così intimamente legato, per sempre, al nostro ventre...il cordone viene reciso ma resta la certezza che non lo sarà mai fino in fondo... 
Nutriti da noi e di noi… Il latte rimargina tutto. Ogni dolore, ogni sofferenza.
NON C’È MADRE CHE NON POSSA PROVARE L’EMOZIONE DI ALLATTARE IL PROPRIO CUCCIOLO AL SENO. Questo è un messaggio di coraggio a tutte le mamme che vogliono provarci, nonostante tutto e tutti, come me.
Vi sentirete chiedere (lo facevo anche io da profana, prima di provare sulla mia pelle….): “Hai latte?”
Vi sentirete dire che non vale la pena darsi tanto da fare per “far venire il latte”, perché “o viene subito o vuol dire che non se ne ha” oppure: “Gliene do poco (magari ne hanno più di 50 a seno?!?) poi mi tocca dargli l’aggiunta perché… non gli basta!”; ancora: “Hai le ragadi? Hai un ingorgo? Hai la mastite? Prendi l’antibiotico che sicuramente ti passa”. 
Vi sentirete dire, da chi ha dato il biberon e vuole consolarvi: “...tanto cresce lo stesso!!”.
E quando allatti al seno? Preparatevi. Vi diranno: “Guai se prende il vizio del seno…se ti si addormenta mentre mangia è la fine”. Oppure: “Ne hai abbastanza?” o peggio ancora: “Il tuo latte è nutriente?”

Ma è proprio vero che non c'è, o meglio si è drammaticamente persa, la cultura dell'allattamento al seno...lo si vede con un vizio quando ci si dimentica che siamo nulla più che dei MAMMIFERI!! 
Certo che cresce lo stesso…non è questo il punto.
Il “come”, però, è un altro paia di maniche. Ed è del “come” che noi dobbiamo preoccuparci.
Il legame che si crea fra mamma e piccolo … è un altro mondo.
Il suo sorriso quando si stacca da te, dopo aver mangiato ancora una volta parte di te, è una soddisfazione che un biberon non può offrire.
Le sue manine che ti accarezzano come fossi la cosa più preziosa al mondo, non hanno paragoni.
La sua testina che cerca il suo nutrimento, la sua fonte di vita e sicurezza, la sua fonte di coccole e fiducia nel mondo, semplicemente seguendo il tuo profumo, il profumo di mamma…
Il mio piccolo Edoardo ha 5 mesi.
E dopo un mese e mezzo di vicissitudini, perché inizialmente mal informata o consigliata, ora lo allatto al seno esclusivamente. Senza la famigerata aggiunta. 

Ho già scritto in questo spazio per raccontare la nostra storia, che brevemente riassumo (ed integro!) per farvi capire che SE VOLETE POTETE ALLATTARE, anche se le condizioni sono tutte a voi avverse. A me lo sono state.
Al 3° giorno mi è venuta la montata lattea ma mi si è creato un ingorgo dolorosissimo, per il quale gli impacchi non servivano a nulla, Edoardo non riusciva più ad attaccarsi perché era piccolo ed il seno di marmo. In ospedale mi hanno fatto due punture di ossitocina, ma una volta tornata a casa mi è ritornato il dolore lancinante al seno. Da piangere. Il ginecologo mi aveva prescritto una settimana di zimox … senza domandarmi se allattavo, senza pensare che una donna in quarantena è già di per sé debilitata, senza pensare ad una alternativa che non sia l’antibiotico.
Per fortuna ho trovato Marilena.
Grazie ai suoi preziosissimi consigli, attaccando il mio piccolo sempre ad ogni occasione (e non ogni tot ore come mi dicevano in ospedale…), eventualmente tenendo in riserva il marito perché lo facesse lui, se il piccolo non avesse attaccato a sufficienza da sgonfiarmi l’ingorgo (lo avevo messo in panchina ;) ), grazie ad un omeopatico e ad alcuni impacchi e spremiture del seno, il mio ingorgo è letteralmente sparito.
Ma la produzione di latte era rimasta ferma a 10. Talché integravo col latte in polvere.
UN “DIECI” DI PREZIOSISSIMO LATTE MATERNO CUI NON AVREI RINUNCIATO PER NULLA AL MONDO.
Tutti a dirti: “non filarci dietro…chi te lo fa fare…con 10 dove vai? – ed il famigerato – Ma sì…cresce lo stesso…”.
Figurarsi che una volta l'ho pesato prima e dopo averlo attaccato per un'ora e mezza....ed era addirittura DIMAGRITO dallo sforzo!!! Di-ma-gri-to!!
Mi sono tappata le orecchie anche grazie alla mia mamma, mio marito e ad alcune amiche che mi supportavano e sopportavano (grazie Cesca!), e son andata avanti. 
Lo attaccavo sempre, a richiesta ed oltre perché la cosa mi ha aiutato tantissimo anche con le coliche.
Mi tirava il seno come fosse un chewing gum – che dolor!! – quando aveva mal di pancia, ma si placava.
Ho fatto un po’ da me, ma con lui ha funzionato.
Da 10 sono passata 20…poi a 30..poi a 40…ma ci son volute settimane, un mese e mezzo per l’esattezza.
Anche grazie ad un omeopatico (FITOX 54 della OTI) ho fatto un vero e proprio balzo ed ora sono 3 mesi abbondanti che lo allatto esclusivamente al seno. E non ho intenzione di smettere così presto.
Ma non mi sono fatta mancar niente…
Attaccandosi, il mio piccolo campione mi ha procurato delle ragadi mostruose che mi hanno devastato. Quando si attaccava, facevo un grosso respiro quasi a prepararmi, dopo di che il respiro mi si bloccava, mi si indolenziva il braccio per 30 secondi e più, il dolore passava alla schiena. Credevo di morire. Ero tutta rigida. E questo per entrambi i seni. Da piangere.
Ovviamente anche lì, il consiglio del medico è stato: antibiotico. Ma non l’ho preso.
Il medico, anche in tal caso non ti chiede se allatti, non pensa ad una alternativa, non sa che IL LATTE NOSTRO RIMARGINA OGNI FERITA, anche quello delle ragadi: talché lasciato sul capezzolo mi ha guarito più che mille creme!! Il latte rimargina tutto. Ogni dolore, ogni sofferenza.

Prima di conoscere il mio piccolo avevo mille teorie.
Mi mancava la pratica.
E la pratica, con lui, ha scardinato le mie mille teorie.
Su tutto.
Mi faccio ancora scrupolo a fare la "maestrina ", è un ruolo che non mi si addice: penso sempre che accanto a mamme che non hanno allattato per loro scelta personale (o perché si sono convinte che "tanto cresce lo stesso" o perché non ci hanno provato davvero), vi sono mamme che effettivamente sono state mal informate: in tal caso, non vorrei farle sentire in colpa, per non avere avuto dei buoni consiglieri. Capisco ora che una mamma si sente in colpa per molto meno e non vorrei innescare, proprio io, tale subdolo meccanismo.

Ma perché IO mi faccio scrupolo a dare le informazioni corrette alle mamme per non urtare la loro sensibilità ed invece NESSUNO si è fatto scrupolo con me a “darmi suggerimenti”, in nome di ciò che è comodo e comporta meno sacrificio per una madre e non di ciò che è bene per suo figlio?
Nessuno mai si è fatto particolari problemi a dirmi, con assoluta certezza, che dovevo dargli l’aggiunta di latte artificiale perché il mio latte “non gli bastava”, quando invece avrebbero dovuto dirmi che è proprio continuando a dargliela che il mio corpo NON avrebbe mai potuto produrre più latte … ora capisco che, essendo stato parte del mio corpo, il mio piccolo ha mantenuto con esso un rapporto privilegiato: infatti, solo lui poteva far produrre al mio corpo la quantità di latte necessaria a saziarlo, e ciò ha fatto solo attaccandosi quando voleva e fino a che voleva…
In caso contrario, resta la errata convinzione di non averne abbastanza, al contrario delle mamme che allattano e che spesso vengono definite “fortunate” perché ne hanno…
Ma perché non mi hanno detto che ci sono i cosiddetti scatti di crescita?
Ma perché ti scoraggiano (lo hanno fatto con i miei miseri 10, ma lo fanno anche con mamme che ne hanno ben di più) invece di spiegarti come funziona la domanda-offerta di latte? È così semplice, così naturale eppure pare di rivelare un segreto ineffabile …
Perché mi hanno fatto terrorismo psicologico con quel “Sta attenta che non prenda il vizio?” quando lungi dall’essere un vizio è nutrimento sì, ma anche amore, fiducia nel mondo e nel prossimo, attenzione, cura, sensibilità, coccole. Lo capisco da come mi guarda. Lo vedo da come mi accarezza mentre mangia. È tutto questo e molto ancora.
Perché non si parla del biberon o del ciuccio, come vizi….quelli cosa sono?
Perché mi hanno indotto a pensare di non aver latte o di non averne a sufficienza o che non fosse nutriente, quando sappiamo che il latte materno è di mille gusti a seconda di ciò che mangiamo noi, aiuta il bimbo ad apprezzarli ed a riconoscerli – perché no – nella fase dello svezzamento … che il latte materno è tanto dissetante inizialmente quanto nutriente. 
Perché mi hanno indotto a lasciar stare, col mio preziosissimo “dieci” di latte, quando il latte materno è tutto ed ancor di più? Protegge. È un antibiotico naturale per il mio cucciolo.

È per questo che ho deciso di scrivere questa lunga (perdonatemi…) lettera, a voi, a tutte le mamme che vogliono trarre un po’ di coraggio da questa mia esperienza. 
Perché noi mamme abbiamo una forza di cui non conosciamo la potenzialità.
Abbiamo un coraggio da leoni.
Se vogliamo possiamo farcela.
La forza ce la dà il nostro piccolo.
Vogliamo essere noi a togliere loro ciò di cui la natura ci ha forniti, proprio per i nostri cuccioli?
Io non pretendo di insegnare nulla. Non potrei. Né vorrei.
Io ho solo raccontato la mia esperienza, ed ora anche le mie sensazioni, le mie emozioni.
La sensazione che provo quando lo allatto, l’emozione che lui mi trasmette … io le auguro a tutte le mamme del mondo, perché siamo tutte parti di quella natura perfetta e magnifica che ad ognuno dona il meglio di sé e nulla fa mancare ai nostri cuccioli di uomo…

** SILVIA e EDOARDO ** 

Esperienza di un Papa' di Nascere Meglio

24.01.2011 11:03

 Buongiorno Marilena,

sai chi sono vero!
Volevo ringraziarti fin da ora per averci accompagnato in questo percorso
fatto di crescita, di maturazione, di gioia e di esperienza di vita non
indifferente.
Si perchè penso sia una cosa bellissima riuscire a mettere al mondo una nuova
vita e per di più se questa vita è parte anche tua.
Nella vita ne ho passate molte pensavo d'esser una persona cresciuta e matura
anche rispetto ai miei coetanei, ma credimi questa nuova esperienza di vita,
non programmata come ben altre, mi ha travolto in una buffera di emozioni e di
felicità elevatissima e credo di esser solo al l'inzio di questo vortice che
dovrò ancora trovarmi al centro di tale emozioni dove sicuramente saliranno
nuovamente in maniera mostruosa.
In questo periodo ho avutomodo di confrontarmi con diversi genitori che hanno
attraversato questo momento tanto tempo addietro, e non so ma da molti mi son
sentito dire che il figlio è un peso un condizionare la tua vita in maniera
continua e che più avanti andrai più pensieri avrai.
Non so sicuramente sono una persona fuori dal normale , ma credimi questi 9
vesi passati in attesa del parto dal poter sentire la vita fra le tue mani e il
suo profumo non è stato altro che un riempirsi di emozioni e di felicità, il
figlio non deve esser vissuto come peso o come un qualcosa che ti limita la
vita , ma un riempirti la vita di gioie e di senso di vita stasso.
Insomma, volevo ringraziarvi per averci accompagnata in questa nuova e
bellissima esperienza e vorrei riuscire a GRIDARE a tutti i futuri padri di
star vicino alle proprie moglie e/o compagne che un'esperienza come questa
vissuta assieme e condivisa assieme in tutte le sue prospettive comprese i
corsi non fa altro che maturare, riempire, completare il nostro sapere inoltre
ti aiuta ad entrare in una sintonia molto forte con la compagna.
Grazie a tutto il gruppo "nascere meglio" spero che voi riusciate a
coinvolgere al 100% i futuri padri che non sanno cosa puo coinvolgere la
nascita di un figlio sia come padre che come coppia.

Silvia sul Parto

24.01.2011 11:00

 Ciao a tutte! sono Silvia una ex pancia da pochi giorni: il mio bambino Federico è nato l'11 agosto scorso nell'ospedale di Mirano. Ho frequentato Nascere Meglio da marzo a luglio e volevo condividere con voi la mia esperienza relativa al parto perchè possa essere magari d'aiuto o d'interesse per qualcuna. Innanzitutto devo ringraziare le insegnanti per i preziosi consigli, i suggerimenti, le indicazioni utili e soprattutto per il completo percorso proposto alle "pance" per avvicinarsi all'esperienza del parto e della maternità. Devo aggiungere che 

senza gli insegnamenti relativi alle tecniche di rilassamento e respirazione non avrei saputo come affrontare un parto che è stato lungo e molto "travagliato" (rottura del sacco in alto, 2 notti e 2 giorni con contrazioni e una dilatazione molto 
molto lenta: dopo 24 ore di contrazioni forti ero dilatata di 1 cm!). Prima di frequentare questa Associazione 
ero piuttosto spaventata all'idea del parto, del dolore, ecc..., poi invece grazie anche al confronto con altre pance ho acquisito maggiore sicurezza e tranquillità tanto da arrivare alle soglie del parto con grande serenità. 
Come vi avevo accennato ho scelto di andare a partorire a Mirano poichè sono stata seguita dal primario
che era già il mio ginecologo prima della gravidanza. 
Mi sembra utile riportare alcune osservazioni sull'equipe del reparto: solo una parte delle ostetriche, in particolare alcune dei turni diurni, si sono rivelate empatiche, di sostegno, ed attente ad accompagnarmi durante il travaglio e il parto.
Altre ostetriche, invece, del turno notturno, si sono rivelate 
non solo assolutamente fredde e poco presenti, ma soprattutto squalificanti ed umilianti con frasi ed atteggiamenti che di certo non aiutano una primipara in particolare ad affrontare anche psicologicamente il percorso verso il parto 
(questo l'ho vissuto in prima persona ma l'ho osservato anche nei riguardi di altre pazienti). Le richieste che abbiamo fatto in termini di taglio del cordone ombelicale a fine pulsazione è stata accolta senza difficoltà e senza alcuna dichirazione 
scritta, tuttavia inizialmente avevano proposto la donazione del cordone a cui danno molta importanza e una maggiore priorità; 
è stato favorito, almeno per quanto mi riguarda, l'allattamento rispettando le richieste che non venisse dato al bimbo alcun ciuccio, biberon o glucosata durante i periodi in cui i bimbi possono essere portati al nido. 
Tuttavia ho potuto notare come queste prassi sono ancora molto automatiche e frequenti e non sempre l'atteggiamento di alcune puericultrici sembra essere a sostegno delle neo mamme. 
Nella speranza di avervi fornito qualche utile informazione, mando un saluto a tutte le pance ed ex pance!!
Silvia A. 

Ilaria sul Diabete Gestazionale

24.01.2011 10:59

 Sono una futura mamma all'ottavo mese di gravidanza che attende con ansia l'arrivo della piccola Sofia Amelia previsto per il 20 ottobre. Approfitto di questo spazio, dedicato a noi pance, per raccontarvi in breve la mia esperienza con il diabete gestazionale, riscontratomi circa una ventina di giorni fa, sperando con questo di poter essere utile. Dopo aver fatto la curva glicemica e verificato che il secondo valore risultava uguale al limite , la mia ginecologa mi ha immediatamente consigliato di fare una visita dal diabetologo. 

Passi la rottura delle varie trafile per fare una visita.......... medico di base, prenotazione (nel caso di diabete gestazionale non si poteva fare per telefono ma sono dovuta andare direttamente all'Angelo), ulteriori esami del sangue di controllo, ecc......., il giorno della vsita sono rimasta scioccata dalla velocità e dalla poca professionalità con cui sono stata trattata. Dunque, il medico che "mi ha visitata" ha guardato gli esami e stop, non mi ha chiesto quanti anni avevo, il peso, l'altezza, cosa mangiavo normalmente, insomma niente di niente, mi ha salutata dicendomi che avrei dovuto fare una dieta e che mi sarebbe stato spiegato tutto dall'infermiera. Bene l'infermiera si è limitata a darmi una fotocopia di una dieta da 1800 calorie, che quando l'ho vista ho deciso che mai e poi mai l'avrei seguita (pranzo - 70g pasta 50g pane 150g verdura - 100 g frutta 150g di carne e un cucchiaio di olio , per capirci con 100g di frutta non riesci a mangiare una pesca intera e 150g di verdura ti vengono 5 pomodorini cigliegini e un piattino di insalata------latte e latticini ridotti al minimo) e si è prodigata molto per spiegarmi il fiunzionamento della macchinetta per il test casalingo della glicemia, anche qui fine delle spiegazioni.
Quando sono uscita mi sono trovata con fotocopia e aggeggino infernale da usare, ma senza alcuna spiegazione su cosa avevo, quanto durava, perchè mi veniva prescritta una dieta così assurda per una gestante.............. Concludo dicendovi solo che se avete qualche dubbio su quello che vi viene prescritto, sulla gravità del vostro diabete gestazionale, informatevi altrove prima di seguire diete che potrebbero essere un danno per voi e per la salute del bambino, non fermatevi alla prima cosa che vi dicono anche perchè non è detto che sia la cosa giusta. Scriverò anche una lettera sia all'ambulatorio dove mi hanno visitata sia al distretto ULSS, e chissà che non possa essere utile per il futuro e per le mamme in attesa con il mio stesso problema.
Ilaria

Monica sul Parto

24.01.2011 10:58

 Care pance,


Ci dispiace tanto non poter venire all’incontro di martedi’ per raccontare la nostra esperienza di parto (dico nostra perche’ il parto l’ho vissuto tutto con Francesco) cosi’ ho deciso di scrivervi un paio di righe su come e’ andata!
Venerdi’ notte 3 settembre ho dormito a Mestre dai miei suoceri perche’ avevo la visita anestesiologica da fare a Villa Salus alle 9.00 e volevo arrivarci senza troppi affanni. Intorno alle 7.00 di sabato mattina mi si sono rotte le acque ed e’ stata una sensazione bellissima (mi sentivo pronta e tranquillissima anche per l’incontro che avevamo appena fatto con Marilena su travaglio, parto e post parto) cosi’ con calma mi sono preparata per andare alla visita anestesiologica e ho chiesto a mio suocero di andare a prendermi la valigia a casa nostra a Venezia, giusto per sicurezza. Non avendo nessuna contrazione pensavo che mi avrebbero spedito a casa, ma invece non e’ stato cosi’. Ho capito dopo che per prassi se il sacco amniotico si rompe non ti possono spedire a casa (quindi consiglio: se potete e se le acque sono belle trasparenti come erano le mie, aspettate un po’ prima di partire… .) 
Le prime contrazioni mi sono arrivate solo nel pomeriggio e ho dovuto aspettare fino alle 23.00 prima che si aprisse ufficialmente il mio travaglio….L’ostetrica che mi ha seguito (Veronica) e che ho avuto la fortuna di avere dall’inizio alla fine e’ stata assolutamente splendida. Sono rimasta senza parole a vederla al lavoro e ho veramente capito la differenza fra ginecologo e ostetrica. L’ostetrica, se avete la fortuna di incontrarne una cosi’, e’ nello stesso tempo una madre che accudisce, una sorella che comprende e che consola, un’ abile professionista rispettosa della tua voce e di quello di cui potresti aver bisogno, percio’ anche se il mio travaglio e’ stato veramente doloroso (avevo contrazioni spastiche non sempre regolari nella frequenza, e per le ultime 10 contrazioni ho dovuto prendere anche l’ossitocina) e’ stata un’esperienza incredibile, autentica e, si’, anche sospesa tra cielo e terra. Entrambi Francesco e Veronica mi hanno sostenuto per tutto il tempo. Francesco e’ stato incredibile (ha applicato tutto quello che abbiamo imparato nell’incontro per il parto, insomma da manuale, e mi ha dato una grande forza ed energia). Per quanto riguarda il come, la prima parte del travaglio l’ho fatta in acqua, poi sulla palla, poi ancora sullo sgabello olandese e solo infine (poiche’ le mie contrazioni erano ancora troppo poco ravvicinate) ho finito la fase espulsiva nel lettino. Che dire, se andate a Villa Salus e se potete, cercate di andare nella sala del parto in acqua, dove luci soffuse e colori aiutano molto il rilassamento. Una cosa divertente: nel murales di questa stanza sono rappresentati non solo delfini ma anche gabbiani e il mare, cosi’ senza troppa fatica ho potuto concentrarmi su due delle tre fasi di rilassamento finale imparate al corso… mancava solo l’albero (e spero che qualcuno prima o poi ce lo metta).
Quando Anna e’ uscita hanno purtroppo dovuto tagliare bruscamente il cordone perche’ c’e’ stata un po’ di sofferenza fetale, ma poi ho potuto attaccarla subito al seno (altra sensazione meravigliosa). Francesco da parte sua alla fine di tutto ha avuto un quasi svenimento. Mentre avevo la bambina fra le mie braccia lui era per terra emotivamente stremato. Si e’ alzato e ha detto: voi donne siete tutti dei grandi eroi per riuscire ad affrontare una tale violenza…Ma per me, per quanto doloroso un parto possa essere non e’ violento, ma una poesia alla vita che rifarei anche domani … beh, magari dopodomani ;).

Tantissimi saluti da due genitori felicissimi

Monica e Francesco

Alessandra sulle Vaccinazioni

24.01.2011 10:57

 ciao a tutte 

sono alessandra ex pancia e mamma di Marta che compirà 4 anni a gennaio prossimo 
vi aggiorno brevemente sul discorso vaccinazioni
a marzo siamo stati convocati al tribunale dei minori in mezz'ora abbiamo chiarito (così almeno credevo) i motivi per i quali non abbiamo voluto vaccinare nostra figlia.
martedì scorso, quindi dopo 6 mesi, ho ritirato l'atto notificatomi dal tribunale dei minori e non credo a quello che leggo 
ma, limitatamente alla somministrazione dell'antitetanica, ci affievoliscono la patria potestà incaricando il sindaco all'attuazione del decreto che si avvarrà degli operatori del servizio socio sanitario
questa cosa ha dell'incredibile!!!!!
ora non sappiamo bene come dobbiamo comportarci ma dopo giorni fatico ancora a credere che possano considerarci dei genitori che si comportano in maniera pregiudizievole nei confronti di nostra figlia. a mio avviso i genitori che decidono di non vaccinare i propri figli sono più responsabili e soprattutto più informati.
Un abbraccio a tutte voi e un abbraccio virtuale alle persone di PNM che come voi ben sapete sono meravigliose

Orietta sulle Vaccinazioni

24.01.2011 10:56

 Ciao a tutte. Inoltro questo post su invito di Marilena per far conoscere la nostra esperienza per quanto concerne le vaccinazioni. La nostra piccola Maddalena ha 19 mesi e ora sta facendo l’inserimento al nido. Non l’abbiamo ancora vaccinata e le sue ottime condizioni di salute ci fanno molto riflettere (facendo soprattutto un confronto con i suoi coetanei figli di amici): in 19 mesi avrà preso 2-3 raffreddori e ha avuto la febbre per 2 sole mezze giornate, credo dovuta dai denti e “curata” (febbre a 38°) solo con Belladonna in granuli omeopatici. Ora voglio vedere la differenza con gli altri bimbi del nido quando quest’inverno ci saranno le solite influenze…. Proprio le maestre del nido (favorevoli ai vaccini) mi dicevano che i bimbi di oggi sono molto soggetti a convulsioni, e quindi appena sale loro la febbre gli somministrano la tachipirina (dopo aver sentito per tel i genitori) per evitare questo problema. 

Mi piacerebbe sentire anche l'esperienza di qualche altro genitore di bimbo non vaccinato, visto che tutti nostri amici hanno invece preferito vaccinare i loro figli contro tutto e di più.
Ciao!

Silvia sull'allattamento

24.01.2011 10:34

 Care mamme, volevo solo informarvi che non ho mollato e che ora, a distanza di un mese e mezzo dalla nascita del mio piccolo Edoardo, riesco ad allattarlo al seno per pasti interi, senza che lui richieda l'aggiunta del latte in polvere..le prime volte mi pareva impossibile, pensavo che la bilancia fosse sballata, che lui avesse problemi a deglutire il latte dal biberon..ed invece era semplicemente S A Z I O!!! 

Pensare che sono partita con 10...e che una pediatra dell'ospedale mi aveva dato fiducia dicendomi: 
"Guardi signora...se va avanti così per una settimana ancora, beh lasci proprio perdere... "
Vi confesso che io con 10 sono andata avanti ben più di una settimana (cocciuta) ma, grazie ai consigli di Marilena, ora ho la mia grande soddisfazione... o meglio: mio figlio mi ha dato la prima grande soddisfazione della nostra vita!!! 
Non ho mai smesso di attaccarlo al seno e mi sono aiutata con alcuni prodotti. Premesso che la tisana al finocchietto, nel mio caso disperato, è stata poco più che acqua fresca, ho preso uno sciroppo in farmacia e delle bustine (non ricordo neanche il nome ma poco importa) in erboristeria: con queste aumentavo la produzione di poco ogni 10 giorni. Mi pareva già un gran risultato. 
Ma il grande balzo in avanti l'ho fatto con un prodotto della OTI che si chiama FITOX 54. 
Prendete nota!! 
Prendendo questo prodotto - 40 gocce 3 volte al dì - ho aumentato la produzione in maniera veloce, un vero balzo.
Voglio condivider con voi questa mia esperienza perchè sono convinta che possa servire anche ad altre mamme. 
Anzi lo spero proprio!!
Ah, un'altra cosa...sapevo che il latte materno sarebbe stato un toccasana per il mio piccolo e non ho mollato...ma non potevo minimamente immaginare la MAGIA dell'allattamento al seno...il rapporto intimo che si crea fra bimbo e mamma è unico, il legame che si crea nell'abbraccio ed il profumo del mio bimbo mentre mangia da me, parte di me...le sue manine che mi accarezzano, la sua faccina buffa quando si stacca da me, inebriato del latte che ha voracemente succhiato, finchè ne ha avuto la forza...rimarranno per sempre scolpiti nel mio cuore..
Grazie a mio marito e a mia mamma, che non hanno mai sottovalutato questa mia volontà, ed alle amiche che mi hanno incoraggiata!!! 
Un grazie speciale a Marilena ed al suo CI DEVI CREDERE che si è rivelato una profezia!! SILVIA

Lucia sulle Vaccinazioni

24.01.2011 10:30

 Ciao a tutti, anche noi genitori del piccolo Mattia, che ora ha tre mesi e mezzo, abbiamo deciso di non vaccinare nostro figlio.

Dopo quindici giorni che siamo usciti dall'ospedale siamo stati contattati da un'ostetrica del consultorio del distretto di Via Calabria (noi abitiamo a Chirignago) per poter fare una visita a casa nostra, se ovviamente lo volevamo. Noi abbiamo detto di si e la settimana successiva si è presentata a casa nostra. E' stato un colloquio piacevole dove lei ci ha chiesto se avevamo dei problemi con il piccolo, come stavamo e se avevamo dei dubbi o richieste di aiuto nella gestione del bimbo. Lei è stata molto gentile ascoltandoci per ben due ore. Abbiamo affrontato anche il discorso dei vaccini e devo dire che ci ha spiegato che secondo loro sono necessari, ma senza fare terrorismo. Alla fine di tutto ci ha fissato un appuntamento al consultorio per fare un colloquio con la dottoressa sull'argomento. Noi ci siamo presentati tutti e tre e devo dire che anche qui hanno cercato di convincerci che i vaccini sono importanti, chiedendoci quale fosse il motivo della nostra decisione, se per paura delle conseguenze o quant'altro. Siamo stati un'ora dove abbiamo parlato serenamente e loro hanno accettato la nostra decisione senza essere nè scontrose ed aggressive. Ah, era presente anche l'ostetrica che è venuta a casa. Quindi hanno compilato due moduli dove si dice che i genitori, consapevolmente informati, hanno deciso di non vaccinare il proprio figlio. Un foglio va all'ufficio igiene, il quale potrebbe chiamarci per effettuare un secondo colloquio, ma ci hanno detto che sicuramente non lo faranno, e l'altro al pediatra di base il quale attesterà che non sussistevano problemi fisici del bambino per il quale non potesse essere vaccinato. Dopodichè ci hanno salutato dicendoci che per qualsiasi cosa o ripensamenti loro sono sempre disponibili.
Ora devo dirvi che ci aspettavamo di trovare delle persone che avrebbero fatto di tutto per farci cambiare idea, ma invece non è stato così ed anzi ci hanno ringraziato per essere andati al colloquio, perchè tanti genitori non si presentano.
Io vi consiglio di andare al colloquio con vostro marito e mai uno dei due, così vedono che tutti e due siete convinti e non fanno leva su quello più debole, e soprattutto andate informati sui pro e contro dei vaccini, così da poter sostenere il discorso con loro.
Un bacio