Silvia sul Parto

24.01.2011 11:00

 Ciao a tutte! sono Silvia una ex pancia da pochi giorni: il mio bambino Federico è nato l'11 agosto scorso nell'ospedale di Mirano. Ho frequentato Nascere Meglio da marzo a luglio e volevo condividere con voi la mia esperienza relativa al parto perchè possa essere magari d'aiuto o d'interesse per qualcuna. Innanzitutto devo ringraziare le insegnanti per i preziosi consigli, i suggerimenti, le indicazioni utili e soprattutto per il completo percorso proposto alle "pance" per avvicinarsi all'esperienza del parto e della maternità. Devo aggiungere che 

senza gli insegnamenti relativi alle tecniche di rilassamento e respirazione non avrei saputo come affrontare un parto che è stato lungo e molto "travagliato" (rottura del sacco in alto, 2 notti e 2 giorni con contrazioni e una dilatazione molto 
molto lenta: dopo 24 ore di contrazioni forti ero dilatata di 1 cm!). Prima di frequentare questa Associazione 
ero piuttosto spaventata all'idea del parto, del dolore, ecc..., poi invece grazie anche al confronto con altre pance ho acquisito maggiore sicurezza e tranquillità tanto da arrivare alle soglie del parto con grande serenità. 
Come vi avevo accennato ho scelto di andare a partorire a Mirano poichè sono stata seguita dal primario
che era già il mio ginecologo prima della gravidanza. 
Mi sembra utile riportare alcune osservazioni sull'equipe del reparto: solo una parte delle ostetriche, in particolare alcune dei turni diurni, si sono rivelate empatiche, di sostegno, ed attente ad accompagnarmi durante il travaglio e il parto.
Altre ostetriche, invece, del turno notturno, si sono rivelate 
non solo assolutamente fredde e poco presenti, ma soprattutto squalificanti ed umilianti con frasi ed atteggiamenti che di certo non aiutano una primipara in particolare ad affrontare anche psicologicamente il percorso verso il parto 
(questo l'ho vissuto in prima persona ma l'ho osservato anche nei riguardi di altre pazienti). Le richieste che abbiamo fatto in termini di taglio del cordone ombelicale a fine pulsazione è stata accolta senza difficoltà e senza alcuna dichirazione 
scritta, tuttavia inizialmente avevano proposto la donazione del cordone a cui danno molta importanza e una maggiore priorità; 
è stato favorito, almeno per quanto mi riguarda, l'allattamento rispettando le richieste che non venisse dato al bimbo alcun ciuccio, biberon o glucosata durante i periodi in cui i bimbi possono essere portati al nido. 
Tuttavia ho potuto notare come queste prassi sono ancora molto automatiche e frequenti e non sempre l'atteggiamento di alcune puericultrici sembra essere a sostegno delle neo mamme. 
Nella speranza di avervi fornito qualche utile informazione, mando un saluto a tutte le pance ed ex pance!!
Silvia A. 

Indietro