PROGETTI FUTURI DI NASCEREMEGLIO

25.02.2011 10:15

SU CHE COSA CI STIAMO IMPEGNANDO?

 

 

di Marilena Taboga

 

Vi volevo raccontare e aggiornare su quanto stiamo facendo di interessante.

Sabato 19 febbraio ho partecipato ad  una riunione che si è tenuta a Bologna.
Da 2 anni faccio parte del Consiglio Direttivo dell’Associazione di medici ed ostetriche che si occupa da sempre di medicina basata sull’evidenza. MBE

Questa associazione di chiama ANDRIA- si Andria come la città descritta da Italo Calvino.
Durante questa riunione è stato fatto il bilancio del convegno che si è tenuto a Verona nello scorso dicembre presso l’Aula Magna del Policlinico Rossi.

Al convegno hanno partecipato 200 persone, tra medici, specializzandi, ostetriche e future ostetriche.
Il tema trattato è stato IL PRIMO CON-TATTO ALLA NASCITA- IL MONDO PUO' CAMBIARE CON UNA NASCITA PER VOLTA (IBU ROBIN)

I risultati sono stati molto positivi sia a detta degli organizzatori ma soprattutto dei partecipanti.
Impresa impegnativa che ha visto tutte le energie dei componenti di Andria impegnate con esito evidentemente positivo.

 Nella riunione di sabato a  Bologna si è discusso di quello che sarà il tema da trattare nel convegno di quest’anno. Tra le proposte fatte le più gettonate sono  state quella  di Barbara Grandi e da me.

Ovvero portare l’attenzione anche da parte dei ginecologi, dopo che l’hanno fatto i pediatri e  i medici per l’ambiente, sulla salute della donna durante la gravidanza alla luce dell’inquinamento che ci circonda.

Sono stati individuati anche i relatori, tutte persone che da anni si battono per il miglioramento della salute e che raccolgono da anni dati in proposito.
La giornata del convegno sarà suddivisa in due parti la prima  tratterà di AMBIENTE ED ECOLOGIA DELLA GRAVIDANZA, mentre la seconda, il pomeriggio tratterà di ECOLOGIA DELLA NASCITA: Come affrontare le tematiche della paura e del tempo.

Mi pare un risultato importante soprattutto per tutte quelle situazioni oramai diffusissime in tutto il paese di inquinamento da inceneritori, traffico, fabbriche. E’ soprattutto importante che i medici discutano e facciano da traino con dati ed esperienze affinchè il tema della salute diventi una tematica che coinvolge tutta la popolazione e non soltanto gli addetti ai lavori.

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