Monica sul Parto

24.01.2011 10:58

 Care pance,


Ci dispiace tanto non poter venire all’incontro di martedi’ per raccontare la nostra esperienza di parto (dico nostra perche’ il parto l’ho vissuto tutto con Francesco) cosi’ ho deciso di scrivervi un paio di righe su come e’ andata!
Venerdi’ notte 3 settembre ho dormito a Mestre dai miei suoceri perche’ avevo la visita anestesiologica da fare a Villa Salus alle 9.00 e volevo arrivarci senza troppi affanni. Intorno alle 7.00 di sabato mattina mi si sono rotte le acque ed e’ stata una sensazione bellissima (mi sentivo pronta e tranquillissima anche per l’incontro che avevamo appena fatto con Marilena su travaglio, parto e post parto) cosi’ con calma mi sono preparata per andare alla visita anestesiologica e ho chiesto a mio suocero di andare a prendermi la valigia a casa nostra a Venezia, giusto per sicurezza. Non avendo nessuna contrazione pensavo che mi avrebbero spedito a casa, ma invece non e’ stato cosi’. Ho capito dopo che per prassi se il sacco amniotico si rompe non ti possono spedire a casa (quindi consiglio: se potete e se le acque sono belle trasparenti come erano le mie, aspettate un po’ prima di partire… .) 
Le prime contrazioni mi sono arrivate solo nel pomeriggio e ho dovuto aspettare fino alle 23.00 prima che si aprisse ufficialmente il mio travaglio….L’ostetrica che mi ha seguito (Veronica) e che ho avuto la fortuna di avere dall’inizio alla fine e’ stata assolutamente splendida. Sono rimasta senza parole a vederla al lavoro e ho veramente capito la differenza fra ginecologo e ostetrica. L’ostetrica, se avete la fortuna di incontrarne una cosi’, e’ nello stesso tempo una madre che accudisce, una sorella che comprende e che consola, un’ abile professionista rispettosa della tua voce e di quello di cui potresti aver bisogno, percio’ anche se il mio travaglio e’ stato veramente doloroso (avevo contrazioni spastiche non sempre regolari nella frequenza, e per le ultime 10 contrazioni ho dovuto prendere anche l’ossitocina) e’ stata un’esperienza incredibile, autentica e, si’, anche sospesa tra cielo e terra. Entrambi Francesco e Veronica mi hanno sostenuto per tutto il tempo. Francesco e’ stato incredibile (ha applicato tutto quello che abbiamo imparato nell’incontro per il parto, insomma da manuale, e mi ha dato una grande forza ed energia). Per quanto riguarda il come, la prima parte del travaglio l’ho fatta in acqua, poi sulla palla, poi ancora sullo sgabello olandese e solo infine (poiche’ le mie contrazioni erano ancora troppo poco ravvicinate) ho finito la fase espulsiva nel lettino. Che dire, se andate a Villa Salus e se potete, cercate di andare nella sala del parto in acqua, dove luci soffuse e colori aiutano molto il rilassamento. Una cosa divertente: nel murales di questa stanza sono rappresentati non solo delfini ma anche gabbiani e il mare, cosi’ senza troppa fatica ho potuto concentrarmi su due delle tre fasi di rilassamento finale imparate al corso… mancava solo l’albero (e spero che qualcuno prima o poi ce lo metta).
Quando Anna e’ uscita hanno purtroppo dovuto tagliare bruscamente il cordone perche’ c’e’ stata un po’ di sofferenza fetale, ma poi ho potuto attaccarla subito al seno (altra sensazione meravigliosa). Francesco da parte sua alla fine di tutto ha avuto un quasi svenimento. Mentre avevo la bambina fra le mie braccia lui era per terra emotivamente stremato. Si e’ alzato e ha detto: voi donne siete tutti dei grandi eroi per riuscire ad affrontare una tale violenza…Ma per me, per quanto doloroso un parto possa essere non e’ violento, ma una poesia alla vita che rifarei anche domani … beh, magari dopodomani ;).

Tantissimi saluti da due genitori felicissimi

Monica e Francesco

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