Linee Guida dell'Istituto superiore di Sanità su il Taglio Cesareo

12.02.2012 17:47

Ecco alcune cose che emergono, pertanto è IMPORTANTE che le donne si INFORMINO :

 

 

E’ stata pubblicata la seconda parte della linea guida Taglio cesareo: una scelta appropriata e consapevole, dedicato ai temi dell’appropriatezza della pratica chirurgica nell’assistenza alla nascita.

Questo documento è stato prodotto dal Sistema nazionale per le linee guida dell’Istituto superiore di sanità (SNLG-ISS) a circa due anni dalla pubblicazione della prima parte della linea guida sul taglio cesareo, focalizzata sugli aspetti della comunicazione alle donne.

In contemporanea, è stata pubblicata anche la versione per il pubblico di questa seconda parte della linea guida.

 

  • Se aspetto due gemelli devo necessariamente partorire con il cesareo?
    No, se entrambi i gemelli si trovano in posizione cefalica al termine della gravidanza è consigliato il parto naturale. Se invece uno dei feti è podalico è opportuno discutere con il medico la modalità di parto più indicata nel tuo caso specifico.
  • Se il travaglio inizia prima del termine della gravidanza devo sottopormi al cesareo?
    No, non è provato che in questo caso il taglio cesareo sia più sicuro del parto naturale: la scelta dipenderà dalla valutazione del singolo caso.
  • Se ho partorito una volta con il cesareo, dovrò necessariamente sottopormi a un altro cesareo?
    No, se non ci sono altre controindicazioni mediche puoi affrontare il travaglio anche se hai già subito un taglio cesareo. Studi scientifici indicano che i tagli cesarei ripetuti aumentano i rischi per la salute della donna. I professionisti che ti seguono ti daranno tutte le informazioni sull’assistenza che riceverai durante il travaglio e il parto. La struttura che sceglierai dovrà garantire l’accesso alla sala operatoria in caso di necessità di un intervento d’urgenza.

Alcuni interventi utili per evitare il cesareo

 

  • Alla fine della gravidanza, prima del travaglio
    Feto in posizione podalica: il rivolgimento per manovre esterne consiste nel “far fare una capriola” al feto attraverso una procedura manuale eseguita dal medico sotto controllo ecografico. Effettuato a partire da 37 settimane, può aumentare la probabilità che il feto assuma la corretta posizione per il parto naturale.
  • Gravidanza protratta
    se non ci sono complicazioni e prima delle 41 settimane, è bene attendere che il travaglio inizi spontaneamente. L’induzione può facilitare il ricorso al taglio cesareo.
  • Durante il travaglio Sostegno da parte di una persona di fiducia
    la presenza di un’ostetrica dedicata o di una persona di tua fiducia che ti stia accanto e ti sostenga durante il travaglio riduce il rischio di taglio cesareo e di interventi medici e può migliorare la tua soddisfazione riguardo all’esperienza del parto.Monitoraggio elettronico fetale: se non ci sono complicazioni, durante il travaglio è preferibile rilevare il battito cardiaco del bambino in modo intermittente, perché la misurazione continua può aumentare la probabilità di taglio cesareo.

 

 

Per visualizzare e scaricare la linea guida completa in formato pdf, clicca qui.

Per visualizzare e scaricare la versione per il pubblico in formato pdf, clicca qui.

Nelle sezioni Linee guida nazionali e Versioni per il pubblico sono inoltre disponibili la prima parte della linea guida e la relativa scheda divulgativa.

dal sito http://www.snlg-iss.it

 

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