Il latte guarisce tutto...

27.04.2011 08:25

Ora so. So che un figlio è l'esperienza più piena e sconvolgente nella vita di una donna... I nostri figli sono parte di noi: in un attimo letteralmente "sgusciano" via da noi, per essere qualcuno di diverso, eppure così intimamente legato, per sempre, al nostro ventre...il cordone viene reciso ma resta la certezza che non lo sarà mai fino in fondo... 
Nutriti da noi e di noi… Il latte rimargina tutto. Ogni dolore, ogni sofferenza.
NON C’È MADRE CHE NON POSSA PROVARE L’EMOZIONE DI ALLATTARE IL PROPRIO CUCCIOLO AL SENO. Questo è un messaggio di coraggio a tutte le mamme che vogliono provarci, nonostante tutto e tutti, come me.
Vi sentirete chiedere (lo facevo anche io da profana, prima di provare sulla mia pelle….): “Hai latte?”
Vi sentirete dire che non vale la pena darsi tanto da fare per “far venire il latte”, perché “o viene subito o vuol dire che non se ne ha” oppure: “Gliene do poco (magari ne hanno più di 50 a seno?!?) poi mi tocca dargli l’aggiunta perché… non gli basta!”; ancora: “Hai le ragadi? Hai un ingorgo? Hai la mastite? Prendi l’antibiotico che sicuramente ti passa”. 
Vi sentirete dire, da chi ha dato il biberon e vuole consolarvi: “...tanto cresce lo stesso!!”.
E quando allatti al seno? Preparatevi. Vi diranno: “Guai se prende il vizio del seno…se ti si addormenta mentre mangia è la fine”. Oppure: “Ne hai abbastanza?” o peggio ancora: “Il tuo latte è nutriente?”

Ma è proprio vero che non c'è, o meglio si è drammaticamente persa, la cultura dell'allattamento al seno...lo si vede con un vizio quando ci si dimentica che siamo nulla più che dei MAMMIFERI!! 
Certo che cresce lo stesso…non è questo il punto.
Il “come”, però, è un altro paia di maniche. Ed è del “come” che noi dobbiamo preoccuparci.
Il legame che si crea fra mamma e piccolo … è un altro mondo.
Il suo sorriso quando si stacca da te, dopo aver mangiato ancora una volta parte di te, è una soddisfazione che un biberon non può offrire.
Le sue manine che ti accarezzano come fossi la cosa più preziosa al mondo, non hanno paragoni.
La sua testina che cerca il suo nutrimento, la sua fonte di vita e sicurezza, la sua fonte di coccole e fiducia nel mondo, semplicemente seguendo il tuo profumo, il profumo di mamma…
Il mio piccolo Edoardo ha 5 mesi.
E dopo un mese e mezzo di vicissitudini, perché inizialmente mal informata o consigliata, ora lo allatto al seno esclusivamente. Senza la famigerata aggiunta. 

Ho già scritto in questo spazio per raccontare la nostra storia, che brevemente riassumo (ed integro!) per farvi capire che SE VOLETE POTETE ALLATTARE, anche se le condizioni sono tutte a voi avverse. A me lo sono state.
Al 3° giorno mi è venuta la montata lattea ma mi si è creato un ingorgo dolorosissimo, per il quale gli impacchi non servivano a nulla, Edoardo non riusciva più ad attaccarsi perché era piccolo ed il seno di marmo. In ospedale mi hanno fatto due punture di ossitocina, ma una volta tornata a casa mi è ritornato il dolore lancinante al seno. Da piangere. Il ginecologo mi aveva prescritto una settimana di zimox … senza domandarmi se allattavo, senza pensare che una donna in quarantena è già di per sé debilitata, senza pensare ad una alternativa che non sia l’antibiotico.
Per fortuna ho trovato Marilena.
Grazie ai suoi preziosissimi consigli, attaccando il mio piccolo sempre ad ogni occasione (e non ogni tot ore come mi dicevano in ospedale…), eventualmente tenendo in riserva il marito perché lo facesse lui, se il piccolo non avesse attaccato a sufficienza da sgonfiarmi l’ingorgo (lo avevo messo in panchina ;) ), grazie ad un omeopatico e ad alcuni impacchi e spremiture del seno, il mio ingorgo è letteralmente sparito.
Ma la produzione di latte era rimasta ferma a 10. Talché integravo col latte in polvere.
UN “DIECI” DI PREZIOSISSIMO LATTE MATERNO CUI NON AVREI RINUNCIATO PER NULLA AL MONDO.
Tutti a dirti: “non filarci dietro…chi te lo fa fare…con 10 dove vai? – ed il famigerato – Ma sì…cresce lo stesso…”.
Figurarsi che una volta l'ho pesato prima e dopo averlo attaccato per un'ora e mezza....ed era addirittura DIMAGRITO dallo sforzo!!! Di-ma-gri-to!!
Mi sono tappata le orecchie anche grazie alla mia mamma, mio marito e ad alcune amiche che mi supportavano e sopportavano (grazie Cesca!), e son andata avanti. 
Lo attaccavo sempre, a richiesta ed oltre perché la cosa mi ha aiutato tantissimo anche con le coliche.
Mi tirava il seno come fosse un chewing gum – che dolor!! – quando aveva mal di pancia, ma si placava.
Ho fatto un po’ da me, ma con lui ha funzionato.
Da 10 sono passata 20…poi a 30..poi a 40…ma ci son volute settimane, un mese e mezzo per l’esattezza.
Anche grazie ad un omeopatico (FITOX 54 della OTI) ho fatto un vero e proprio balzo ed ora sono 3 mesi abbondanti che lo allatto esclusivamente al seno. E non ho intenzione di smettere così presto.
Ma non mi sono fatta mancar niente…
Attaccandosi, il mio piccolo campione mi ha procurato delle ragadi mostruose che mi hanno devastato. Quando si attaccava, facevo un grosso respiro quasi a prepararmi, dopo di che il respiro mi si bloccava, mi si indolenziva il braccio per 30 secondi e più, il dolore passava alla schiena. Credevo di morire. Ero tutta rigida. E questo per entrambi i seni. Da piangere.
Ovviamente anche lì, il consiglio del medico è stato: antibiotico. Ma non l’ho preso.
Il medico, anche in tal caso non ti chiede se allatti, non pensa ad una alternativa, non sa che IL LATTE NOSTRO RIMARGINA OGNI FERITA, anche quello delle ragadi: talché lasciato sul capezzolo mi ha guarito più che mille creme!! Il latte rimargina tutto. Ogni dolore, ogni sofferenza.

Prima di conoscere il mio piccolo avevo mille teorie.
Mi mancava la pratica.
E la pratica, con lui, ha scardinato le mie mille teorie.
Su tutto.
Mi faccio ancora scrupolo a fare la "maestrina ", è un ruolo che non mi si addice: penso sempre che accanto a mamme che non hanno allattato per loro scelta personale (o perché si sono convinte che "tanto cresce lo stesso" o perché non ci hanno provato davvero), vi sono mamme che effettivamente sono state mal informate: in tal caso, non vorrei farle sentire in colpa, per non avere avuto dei buoni consiglieri. Capisco ora che una mamma si sente in colpa per molto meno e non vorrei innescare, proprio io, tale subdolo meccanismo.

Ma perché IO mi faccio scrupolo a dare le informazioni corrette alle mamme per non urtare la loro sensibilità ed invece NESSUNO si è fatto scrupolo con me a “darmi suggerimenti”, in nome di ciò che è comodo e comporta meno sacrificio per una madre e non di ciò che è bene per suo figlio?
Nessuno mai si è fatto particolari problemi a dirmi, con assoluta certezza, che dovevo dargli l’aggiunta di latte artificiale perché il mio latte “non gli bastava”, quando invece avrebbero dovuto dirmi che è proprio continuando a dargliela che il mio corpo NON avrebbe mai potuto produrre più latte … ora capisco che, essendo stato parte del mio corpo, il mio piccolo ha mantenuto con esso un rapporto privilegiato: infatti, solo lui poteva far produrre al mio corpo la quantità di latte necessaria a saziarlo, e ciò ha fatto solo attaccandosi quando voleva e fino a che voleva…
In caso contrario, resta la errata convinzione di non averne abbastanza, al contrario delle mamme che allattano e che spesso vengono definite “fortunate” perché ne hanno…
Ma perché non mi hanno detto che ci sono i cosiddetti scatti di crescita?
Ma perché ti scoraggiano (lo hanno fatto con i miei miseri 10, ma lo fanno anche con mamme che ne hanno ben di più) invece di spiegarti come funziona la domanda-offerta di latte? È così semplice, così naturale eppure pare di rivelare un segreto ineffabile …
Perché mi hanno fatto terrorismo psicologico con quel “Sta attenta che non prenda il vizio?” quando lungi dall’essere un vizio è nutrimento sì, ma anche amore, fiducia nel mondo e nel prossimo, attenzione, cura, sensibilità, coccole. Lo capisco da come mi guarda. Lo vedo da come mi accarezza mentre mangia. È tutto questo e molto ancora.
Perché non si parla del biberon o del ciuccio, come vizi….quelli cosa sono?
Perché mi hanno indotto a pensare di non aver latte o di non averne a sufficienza o che non fosse nutriente, quando sappiamo che il latte materno è di mille gusti a seconda di ciò che mangiamo noi, aiuta il bimbo ad apprezzarli ed a riconoscerli – perché no – nella fase dello svezzamento … che il latte materno è tanto dissetante inizialmente quanto nutriente. 
Perché mi hanno indotto a lasciar stare, col mio preziosissimo “dieci” di latte, quando il latte materno è tutto ed ancor di più? Protegge. È un antibiotico naturale per il mio cucciolo.

È per questo che ho deciso di scrivere questa lunga (perdonatemi…) lettera, a voi, a tutte le mamme che vogliono trarre un po’ di coraggio da questa mia esperienza. 
Perché noi mamme abbiamo una forza di cui non conosciamo la potenzialità.
Abbiamo un coraggio da leoni.
Se vogliamo possiamo farcela.
La forza ce la dà il nostro piccolo.
Vogliamo essere noi a togliere loro ciò di cui la natura ci ha forniti, proprio per i nostri cuccioli?
Io non pretendo di insegnare nulla. Non potrei. Né vorrei.
Io ho solo raccontato la mia esperienza, ed ora anche le mie sensazioni, le mie emozioni.
La sensazione che provo quando lo allatto, l’emozione che lui mi trasmette … io le auguro a tutte le mamme del mondo, perché siamo tutte parti di quella natura perfetta e magnifica che ad ognuno dona il meglio di sé e nulla fa mancare ai nostri cuccioli di uomo…

** SILVIA e EDOARDO ** 

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